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Serata ANPI – Presentazione del libro “Resa dei conti alla Maddalena”

Presentazione del libro “Resa dei conti alla Maddalena”

Diario di due anni cruciali per la lotta contro l’Alta Velocità in Valle di Susa.

 

L’autore Fabrizio Salmoni, iscritto alla nostra Sezione, insieme a Roberto Borri (presidente della Sezione ANPI “G. Perotti e A. Appendino” – Nizza/Lingotto), illustra la vicenda dei due anni fondamentali (2010-2011) della resistenza contro l’Alta Velocità in Valsusa: una vicenda vissuta sul campo e dall’interno del movimento No Tav.

La cronaca ‘sul campo’ (la campagna delle trivelle, la nascita e la difesa della Libera Repubblica della Maddalena) si integra  con gli avvenimenti politici piemontesi dell’epoca: le elezioni regionali, quelle della Comunità Montana e quelle amministrative, e si inserisce nel panorama politico che fa da sfondo complicata questione Tav.

La vicenda impone una ulteriore riflessione alla luce di alcuni punti fondamentali, più che mai attuali, che noi dell’ANPI abbiamo sempre denunciato:

  • La criminalizzazione del Movimento NO TAV si inserisce in un contesto più ampio di una preoccupante deriva antidemocratica, che definisce eversivi e terroristi tutti coloro che si battono per un modello di sviluppo diverso, più sostenibile, più umano, e ha la stessa matrice reazionaria che oggi si manifesta attraverso continui e violenti attacchi alla Costituzione;
  • la repressione del disagio sociale, la criminalizzazione del dissenso e la propaganda mediatica che manipola l’informazione e diffonde versioni distorte della realtà dei fatti,  fondate sul rovesciamento della verità;
  • l’utilizzo di pratiche antidemocratiche che mirano a ridurre progressivamente gli spazi di democrazia, strumento di trasformazione della Repubblica democratica in società autoritaria e militarizzata; disegno eversivo già avviato e in fase di consolidamento, anche con la complicità di vasti settori delle istituzioni e delle forze dell’ordine sempre più lontani dallo spirito della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista, a cui pure il giuramento di fedeltà dovrebbe imporre l’osservanza.