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L’Italia ricorda l’unità nazionale scegliendo una data in cui non era unita

L’Italia ricorda l’unità nazionale scegliendo un data in cui non era unita

 

Oggi è la “giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”, assumendo per decreto la ricorrenza del 17 marzo 1861-2021.
Questa celebrazione ci riporta a discutere a proposito della differenza tra storia e memoria.
Storicamente (nei fatti) nel 1861 l’Italia non era unita: mancavano il Lazio e Roma capitale, che era ancora in mano allo Stato della Chiesa e dominata dal Papa Re, e il Triveneto, che era territorio dell’Impero d’Austria.

Basta osservare una qualsiasi carta geografica dell’Italia e dei territori dell’epoca per ricondurre subito, a colpo d’occhio, la storia nel suo corretto alveo fattuale.
La memoria, che è diversa dalla storia, è sempre parziale e non sempre tiene conto della complessità storica.

A proposito di Italia e di Patria:
… La Patria non è un territorio; il territorio ne è la base. La Patria è l’idea che sorge su quello; è il pensiero d’amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. Finché un solo tra i vostri fratelli non è rappresentato dal voto nello sviluppo della vita nazionale; finché un solo vegeta ineducato tra gli educati; finché un solo, capace e voglioso di lavoro, langue, per mancanza di lavoro, nella miseria; voi non avrete la Patria come dovreste averla: la Patria di tutti, la Patria per tutti. Il voto, l’educazione, il lavoro, sono le tre colonne fondamentali della Nazione; non abbiate posa finché non siano per opera vostra solidamente innalzate. E quando lo saranno, quando liberi, uniti, intrecciate le destre come fratelli intorno a una madre amata, moverete in bella e santa armonia allo sviluppo delle vostre facoltà e della missione Italiana, ricordatevi che quella missione è l’Unità morale d’Europa.
[Giuseppe Mazzini, 1860]

Sento la Patria come una cultura e un sentimento di libertà, non come un colore qualsiasi sulla carta geografica. La Patria non è identificabile con dittature simili a quella fascista. Patria significa libertà e giustizia per i Popoli del Mondo. Per questo combatto gli oppressori.
[Giorgio Marincola, Partigiano italiano di origini somale, Caduto in combattimento, Medaglia d’Oro al Valor Militare, 1923-1945]

Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta.
La libertà è condizione ineliminabile della legalità; dove non vi è libertà non può esservi legalità.
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.

[Piero Calamandrei]

Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.
[Don Milani]

CONDIVIDIAMO LO SPIRITO DELL’AUGURIO ESPRESSO OGGI DALL’A.N.P.I. NAZIONALE
Oggi è un compleanno: 160 anni fa nacque l’Italia unita. Il Risorgimento aveva vinto. Nel nostro presente, contro la pandemia, contro le diseguaglianze sociali, contro le povertà, per la rinascita del Paese, per una diversa politica economica e sociale, per la democrazia, contro ogni oscurantismo, fascismo, razzismo, occorre un nuovo e unitario Risorgimento. Auguri Italia!