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L’ A.N.P.I. “68 Martiri” di Grugliasco partecipa al flash mob antirazzista di Torino: piazza Castello 6 giugno h 15

L’ANPI “68 Martiri” di Grugliasco partecipa al flash mob antirazzista di Torino

Sabato 6 giugno h 15:00 – piazza Castello

 

Sento la Patria come una cultura e un sentimento di libertà, non come un colore qualsiasi sulla carta geografica. La Patria non è identificabile con dittature simili a quella fascista. Patria significa libertà e giustizia per i Popoli del Mondo. Per questo combatto gli oppressori.
[Giorgio Marincola, Partigiano italiano di origini somale, Caduto in combattimento, Medaglia d’Oro al Valor Militare, 1923-1945]

La Sezione A.N.P.I. “68 Martiri” Grugliasco esprime convinta adesione a questa iniziativa antifascista e antirazzista, nata dall’idea di associazioni pacifiste e nonviolente torinesi, a seguito dei fatti in corso da diversi giorni negli Stati Uniti d’America, a partire dall’assassinio di stampo razzista di George Floyd da parte di un poliziotto.
Partecipiamo contro il razzismo, presente in Italia come negli Stati Uniti d’America, nel 76° anniversario del celebre sbarco in Normandia del 6 giugno 1944, che aprì il fronte occidentale della Seconda Guerra Mondiale in Europa.

L’URSS aveva chiesto fin dal 1941 l’apertura del fronte occidentale europeo agli altri Alleati (Pablo Neruda scriverà: “Stalingrado, non c’è un secondo fronte”), sostenendo quasi da sola per 3 anni – dall’estate del 1941 all’estate del 1944 – la resistenza contro le armate del Terzo Reich che furono distrutte per circa il 75% proprio sul fronte orientale dall’Armata Rossa, sacrificando circa 26 milioni di morti.

Saremo presenti con i nostri fazzoletti dell’A.N.P.I. anche in considerazione del fatto che il Presidente degli Stati Uniti d’America ha dichiarato pubblicamente di voler inserire gli Antifascisti nella lista delle organizzazioni terroristiche: storicamente, ricordiamo che altri si sono avventurati su questo cammino prima di lui e sono stati sconfitti nel 1945.
 
In questo senso, noi non dimentichiamo i circa 400.000 morti degli Stati Uniti d’America, sacrificati durante la Seconda Guerra Mondiale per la sconfitta del nazifascismo e del suo criminale progetto di dominio imperialista, attuato tramite la guerra di sterminio razzista contro le cosiddette “razze inferiori”, ebrei e slavi.
 
Sovietici o statunitensi, italiani o jugoslavi, polacchi o francesi, greci o inglesi… non ci interessa il colore della loro pelle, ma la causa antifascista per la quale hanno lottato e per la quale sono morti, fianco a fianco, senza distinzione di sesso, nazionalità, lingua, condizioni personali, appartenenze ideologiche, politiche e religiose.
Allo stesso modo, siamo anche oggi al fianco di chi lotta per la fine della violenza razzista e per il pieno riconoscimento dei diritti per tutte e tutti, perché la diversità è una ricchezza: come i colori dell’arcobaleno, uniti nella diversità siamo più forti e completi.
 
Nel nostro cuore portiamo una memoria di sana e robusta Costituzione: batte forte nel presente e scandisce il ritmo del futuro.
Ora e sempre Resistenza!
Invitiamo a partecipare e diffondere.
Fraterni saluti
Il Comitato di Sezione ANPI “68 Martiri” Grugliasco
 
 

Flash mob contro gli inaccettabili fatti che si stanno verificando negli Stati Uniti in questi giorni e in solidarietà agli afroamericani uccisi dalla polizia.
 
La violenza di matrice razzista storicamente perpetrata dalla polizia degli USA nei confronti di persone afroamericane, è giunta ancora una volta all’apice della sua brutalità con l’uccisione di George Floyd. La polizia statunitense, per mantenere in piedi un sistema pluricentenario in cui le persone afroamericane sono oppresse, perpetra sistematicamente delle violenze di chiaro stampo razziale: questa situazione non è più sopportabile.
 
Da ogni angolo degli USA si alza una voce fortissima e feroce: no justice, no peace, no racist police! l vergognosi eventi dell’ultima settimana mostrano la situazione drammatica di coloro che, nel quotidiano, sono costretti a vivere in una condizione di subalternità in quanto afroamericani. Una condizione esistenziale che, giunta all’esasperazione, ha comprensibilmente portato alla mobilitazione della società civile per chiedere giustizia e libertà.
 
Ci uniamo alle proteste e le supportiamo, pur sapendo che le cause politiche e storiche tra USA e Italia sono forti, come lo sono le forme di protesta in cui sfociano – e su cui non ci sentiamo nella posizione adatta per esprimere giudizi. Siamo qui oggi per fare leva sui denominatori comuni: ci identifichiamo nell’antirazzismo e contro gli abusi di potere in divisa.
 

Il razzismo permea anche le istituzioni italiane: discriminazione istituzionale, abuso di potere da parte delle forze dell’ordine e le violenze nei confronti delle fasce sociali più deboli sono condizioni presenti anche sul nostro territorio. Non possiamo non sottolineare la situazione dei Cpr, luoghi di tortura e disumanità, e il fenomeno del caporalato esistente nel mondo dell’agricoltura che vede coinvolte soggettività migranti senza diritti e senza la possibilità di rivendicarli.

Il razzismo istituzionale e le altre forme di discriminazione razziale sono una parte consistente del nostro tessuto sociale. Le persone costrette a conviverci sono tante, poiché tante sono le minoranze ancora oggi prive di fondamentali diritti e libertà nel mondo e in Italia.
Oggi, più che mai, è doveroso parlare delle discriminazioni razziali che colpiscono il nostro Paese, per non aprire gli occhi solo quando la situazione è lontana. Tali violenze sono costanti, spesso fomentate dalle stesse istituzioni che dovrebbero invece combatterle.

Siamo attiviste e attivisti che chiedono giustizia su alcuni temi fondamentali; chiediamo:
– Che il governo si esprima pubblicamente condannando gli atti della polizia USA e quelli commessi in Italia;
– Che il governo si impegni a rendere il nostro paese più inclusivo, accogliente e solidale, tramite l’abrogazione dei decreti sicurezza, l’eliminazione dei cpr, il riconoscimento della cittadinanza a chi nasce e cresce in Italia;
– Che ogni tipo di discriminazione razzista venga eliminato;
– Che le istituzioni si impegnino pubblicamente a contrastare l’odio di matrice razziale in tutte le sue forme e manifestazioni.

 
Siamo persone che, in collaborazione con realtà del territorio, intendono parlare all’unisono, dando voce a chi non ne ha e non lasciando così ulteriore spazio a chi istiga all’odio e pratica la violenza verso le minoranze nel nostro paese.
 
Con questo evento ricordiamo George Floyd in America, Soumaila Sacko in Italia e tutte le persone vittime dell’odio razziale.
 

Contro ogni forma di discriminazione e razzismo noi manifestiamo.

Il sit-in si svolgerà nel rispetto delle attuali misure di contenimento del Covid-19; invitiamo dunque tutt* i partecipanti ad utilizzare la mascherina e a rispettare il distanziamento sociale di 1,5 metri per l’intera durata dell’evento.Il distanziamento sarà fondamentale anche per offrire un’immagine della piazza coordinata ed impattante; a questo proposito chi vorrà partecipare è invitat* a indossare vestiti di colore nero.

 
Auspichiamo nella collaborazione di tutt* per la buona riuscita dell’evento!